Salone del mobile Casa con cerniera

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Ancora una volta il Salone del Mobile e con esso il “Fuori Salone” diviene catalizzatore e divulgatore delle nuove tendenze attirando una miriade di persone tra addetti ai lavori, semplici curiosi e turisti.
È una fiera che è esplosa oltre ai fisici confini della sede di Rho Fiera, perché Milano piano piano nel tempo ha promosso nei suoi district la “Design Week” costruendo eventi di ogni tipo che interessino il design, l’innovazione e il luogo di vita di ognuno di noi intendendo con questo gli spazi domestici, gli spazi urbani, gli spazi lavorativi e gli outdoor.
Ogni volta che si frequenta questo evento viene veramente voglia di rifare casa, per inserire le nuove tecnologie, i nuovi materiali, le nuove fonti di illuminazione anche se poi ognuno di noi deve per forza di cose far conti con i propri spazi entro le mura, le possibili modifiche e ovviamente il budget di investimento.

I grandi film da Matrix in poi ci hanno abituato ad effetti speciali che grazie alla tecnologia ci stupiscono e diventeranno lo standard quotidiano del futuro, un po' come lo fu Julius Verne ai suoi tempi, ma ritrovarsi naso a naso con l’effetto speciale non può che affascinare, come in questo caso dove una parete overlay che si arrotola su se stessa per il fatto che una megacerniera si sta aprendo mettendo in evidenza all’interno un cubo di luce blu.

La Philip Morris, gigante internazionale del tabacco, proprietaria del marchio Iqos per le sigarette elettroniche ha collaborato con l’artista britannico Alex Chinneck nell’ambito di Milano Design Week per presentare un progetto concettuale basato sulla visione futura del marchio. L’illusione architettonica domina il cortile di Spazio Quattrocento e f aparte del progetto espositivo Iqos World Revealed, firmato dall’artista britannico Alex Chinneck, noto per i suoi lavori dal grande impatto illusionistico. L’opera si sviluppa anche all’interno di Opificio 31 e prevede altri sorprendenti squarci del pavimento in cemento e delle pareti in pietra. Da ogni apertura fuoriesce una luce azzurra dall’aspetto etereo.

La zip è quasi un marchio di fabbrica per l’artista, che nel corso degli ultimi anni ha apposto lo stesso motivo su vecchie concerie e fabbriche abbandonate in attesa di demolizione – oltre a capovolgere piloni elettrici per poi infilzarli, capovolti, nel terreno, a mettere una palazzina a testa in giù o a far “scivolare” nel cortile la facciata di una tipica casa di mattoni rossi in una località balneare inglese.

Alex Chinneck è un membro della Royal British Society of Sculptors celebre a livello internazionale per i suoi ambiziosi progetti artistici. Lo scultore combina arte, architettura e teatro per creare lavori dall’impatto monumentale, con l’obiettivo di animare i luoghi scelti per ospitarli.

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